Visita all’Archivio di Stato di Foggia

Gli alunni della 2°B AFM, accompagnati dalle docenti Roberta Sassano e Caterina Poppa, si sono recati in visita all’Archivio di Stato di Foggia, allo scopo di conoscere il funzionamento di uno dei luoghi più importanti per la ricostruzione della storia del nostro territorio attraverso il contatto diretto con le fonti e i documenti in esso conservati.

Durante la visita, dietro la sapiente guida della direttrice dell’Archivio, dottoressa Grazia Battista, gli alunni hanno avuto modo di conoscere la struttura e il funzionamento di questa istituzione così centrale per la storia locale, dimostrando anche grande interesse e passione durante i momenti di consultazione diretta dei documenti presentati ed analizzati a titolo esemplificativo.

Diversi sono stati infatti i fondi che sono stati sottoposti alla loro attenzione; in primis quelli appartenenti alla Dogana, l’istituzione fondata dal re Alfonso d’Aragona nel 1447, centrale per la regolamentazione della transumanza, attività cardine dell’economia della nostra Capitanata durante l’ancien régime, corredati anche da interessanti e dettagliate mappe relative alla fitta rete dei tratturi della provincia.

Successivamente sono stati loro mostrati diversi documenti conservati nel fondo dell’Intendenza, istituzione antesignana dell’attuale Prefettura e risalente al 1806, allorchè le riforme poltico-amministrative e socio-economiche introdotte dai Francesi cambiarono radicalmente l’assetto del nostro territorio, dando così inizio al “Decennio napoleonico” e ad una struttura statale molto più centralizzata e meglio organizzata rispetto al passato.

In particolar modo agli alunni sono state mostrate soprattutto carte inerenti alle amministrazioni provinciale e comunale, allo scopo di mostrarne il funzionamento, nonché le differenze e le analogie con il presente, indispensabili per ricostruire il filo della memoria e le proprie radici, spesso poco conosciute.

Infine, per permettere agli studenti di cimentarsi anche in ricerche più personali, relative alla propria storia famigliare, attraverso l’analisi dei fogli matricolari relativi al servizio di leva, è stato possibile ritrovare anche traccia di alcuni membri delle loro famiglie, dimostrando così le reali ricadute che la ricerca archivistica può effettivamente avere sulla vita concreta delle persone.

La visita si è quindi rivelata molto utile e costruttiva proprio perché, facendo conoscere un luogo così fondamentale per la storia territoriale e la valorizzazione delle risorse locali, ha dimostrato ai ragazzi come ci sia un fil rouge sottilissimo ed inestricabile tra passato e presente, che non può essere ignorato, ma deve essere sempre tenuto in considerazione se non si vuole rischiare di far spegnere la fiamma della memoria, in mancanza della quale non sarebbe a rischio solo il passato della nostra civiltà, ma anche il futuro.

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