Consigli di lettura/Come donna innamorata

 

L’ultimo libro che ho letto e che mi sento assolutamente di consigliare è Come donna innamorata, di Marco Santagata, incentrato su alcuni aspetti della vita di Dante Alighieri, in particolare la grande e travagliata amicizia con Guido Cavalcanti e l’amore per Beatrice, sua massima fonte d’ispirazione.

Il romanzo si divide in 2 parti: la prima, Guido, ha al centro il complesso rapporto che legò Dante a Guido Cavalcanti, suo amico e punto di riferimento, mentre la seconda, Beatrice, vede la predominanza di colei la quale fu per il poeta fiorentino la figura femminile più significativa della sua esistenza ed esperienza poetica, anche, e anzi, soprattutto, dopo la sua  prematura morte.

La divisione tuttavia non è così schematica e gli eventi più importanti della vita del poeta sembrano intrecciarsi inestricabilmente per tutto il libro attraverso una serie di flashback che l’autore inserisce e usa molto sapientemente, creando così un’estrema vivacità narrativa derivante proprio dalla compresenza e sovrapposizione di piani temporali differenti all’interno dell’opera.

Tutte le vicende cardine dell’esistenza del poeta sono infatti ripercorse da Marco Santagata: oltre all’amore per Beatrice e all’amicizia con Guido, il rapporto con la moglie Gemma Donati, la carriera politica, tristemente conclusasi con l’esilio da Firenze, città amata ed odiata contemporaneamente, i legami con la famiglia d’origine e con i suoi concittadini, secondo uno schema in cui il Dante pubblico e privato sembrano sovrapporsi inevitabilmente, tanto da essere difficilmente distinguibili.

E’ la voce stessa del protagonista a ripercorrere il “cammin della sua vita” e proprio questa focalizzazione interna ce lo rende molto più umano e vicino a noi di quanto magari siamo invece abituati a considerarlo dai nostri manuali di letteratura.

E’ infatti un Dante molto più privato quello che è rappresentato nel romanzo, con le debolezze e le fragilità tipiche di ogni uomo: è un innamorato che ha teso troppo ad idealizzare l’oggetto dei suoi sentimenti, Beatrice, senza essere in grado di coglierne fino in fondo i dolori e le sofferenze di una vita matrimoniale infelice, palese a tutta Firenze tranne che a lui; è un marito distratto per Gemma Donati, spesso costretta ad assumere un ruolo virile all’interno della loro famiglia e ad esserne il vero pilastro; infine è un amico incapace di salvare Guido Cavalcanti dalla rovina politica e di mettere del tutto da parte le offese arrecate al suo orgoglio ferito.

Un libro insomma che ci apre una prospettiva diversa sul sommo poeta e che proprio per questo potrebbe risultare utile far leggere anche ai nostri studenti, abituati spesso a considerarlo troppo distante da loro.

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