Inizia una nuova avventura: coordinatrice dell’A.D.A.M. di Foggia

 

Molte cose belle iniziano per caso ed in maniera del tutto inaspettata; qualche mese fa, lo scorso settembre per la precisione, ad un dibattito ebbi modo di conoscere Antonio Giampietro, un mio collega, studioso di Dante. Sempre casualmente, emerse dalla nostra conversazione, discutendo di scuola, che io mi ero abilitata da poco, così lui mi parlò per la prima volta dell’A.D.A.M. (associazione docenti abilitati per merito), che aveva iniziato da alcuni mesi la sua attività a Bari e stava cercando di far nascere dei coordinamenti territoriali per potersi diffondere in maniera più capillare ed efficace. L’A.D.A.M. è un’associazione culturale che si occupa soprattutto di tutelare i diritti dei docenti abilitati mediante TFA o altro percorso selettivo, collabora con le Istituzioni nazionali e locali per la tutela dei diritti degli insegnanti precari e degli aspiranti docenti, persegue l’ideale di una scuola pubblica e di un’università di alta qualità, monitora attentamente i corsi di abilitazione in fase di svolgimento e sostiene una riforma del sistema di reclutamento dei docenti scolastici. Antonio mi mise quindi in contatto con la presidente nazionale A.D.A.M., Alessandra Operamolla, che ben presto mi spronò a verificare se ci fossero i presupposti per costituire un coordinamento territoriale a Foggia, consapevoli entrambe che questo sarebbe stato possibile solo se ci fossero stati un concreto interesse e una ferma volontà di impegnarsi in prima persona da parte dei nostri colleghi. Ebbene, siamo state fortunate, perché abbiamo trovato ambedue queste condizioni imprescindibili: infatti, grazie all’impegno dimostrato da alcuni amici e colleghi, con i quali ho condiviso la difficile, ma appassionante avventura del Tfa, lo scorso 24 novembre, è nato ufficialmente il coordinamento A.D.A.M. di Foggia, il quale ha voluto, come primo atto, manifestare il suo pieno sostegno alla causa della Biblioteca Provinciale, che continueremo a sostenere al massimo delle nostre possibilità. Due giorni fa, venerdì 8 gennaio, i miei colleghi hanno voluto generosamente (a loro rischio e pericolo ;-)), affidarmi l’onore e l’onere di essere la coordinatrice di Foggia. Insieme a me sono stati eletti nel direttivo: Cristiano Moscaritolo, segretario, Rosario Biasco, tesoriere, Mariligia Troiano, vice-coordinatrice, Angela Palumbieri, delegata al nazionale, Viviana Rauseo, vice-delegata al nazionale, Flora Bozza, Elisabetta Blasi ed Angela Accarrino. Ringrazio tutti di cuore per la fiducia e la stima dimostratemi, che cercherò di non deludere impegnandomi al massimo in questo compito, ma mi preme sottolineare che il nostro è un progetto collettivo, che potrà riuscire bene e dare risultati solo grazie al confronto reciproco, alla collaborazione fra di noi e all’impegno che tutti sapremo profondere, perché le cariche sono relative, lasciano il tempo che trovano, ciò che conta davvero sono le idee, i progetti e le iniziative che ci permetteranno di riempire questo bello spazio culturale e propositivo che tutti insieme siamo riusciti a costruire in questi mesi. Se continueremo a lavorare con questo spirito, e sono sicura che sarà così, certamente potremo rendere un servizio utile e dare un contributo proficuo alla nostra categoria, al mondo della scuola, alla nostra università e, in senso più lato, anche alla vita culturale della città, sempre sforzandoci di essere propositivi, di far emergere il lato costruttivo, perché purtroppo oggi, troppo spesso, ci si dimentica della pars costruens e si alimenta solo la pars destruens. Cercheremo di far conoscere l’operato e le finalità dell’associazione, in modo da poter coinvolgere ed appassionare un numero sempre maggiore di colleghi, perche si sa, l’unione fa la forza, mentre la scissione dell’atomo non ha mai portato da nessuna parte. Chiunque fosse interessato non esitasse a contattarci e non avesse alcun tipo di timore o remora, perché non esistono primogeniture quando si è mossi dagli stessi obiettivi ed ideali e si ha intenzione di impegnarsi, ciascuno con le proprie risorse, per migliorare la realtà che ci circonda. Ci siamo quindi imbarcate/i in una nuova avventura, non facile, ma senza dubbio appassionante, perché le traversate in mare aperto sono anche quelle più emozionanti, buon lavoro a tutte/i noi mie/miei care/i compagne/i di viaggio e che Eolo ci sia propizio 😉

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